Indipendent Days 2004

BOLOGNA, ARENA PARCO NORD
4 settembre 2004

FF.it vi presenta lo speciale “ID 2004″ realizzato grazie al materiale arrivato in redazione!


Dedica Intervista



Foto Reviews




La dedica dei Franz a FF.IT!

[ ↑ back to top]



Intervista

Siete i Franz Ferdinand: vi serve un pizzicotto per svegliarvi?

Paul: sorride e ci risponde dicendo che il successo non gli ha cambiati quasi per niente anche perché è poco il tempo libero che gli rimane per rendersene conto, ( e poi l’ abbiamo constatato d persona, sono molto disponibili e non se la tirano x niente ndr), la cosa che li ha cambiati di più riguarda i tantissimi viaggi e gli spostamenti frequenti che gli hanno fatto girare mezzo mondo in poco meno di un anno

Cosa ci dite sul nuovo album che state preparando?

sta nascendo tra viaggi, pullman, backstage e a tra gli impegni del tour Europeo e statunitense , hanno poco tempo per lavorare sui nuovi brani, ma alcuni sono già pronti e vengono suonati nei concerti live (come hanno fatto a Bologna)

Riuscite a lavorare senza pressioni da parte della Domino?

Paul: non ne vogliamo sapere di case discografiche che dicono ai loro artisti cosa, quando e come fare le cose. Fortunatamente alla Domino riusciamo a lavorare senza scendere a compromessi: facciamo quello che vogliamo!

Scambio file e download di interi album da internet, la cosa preoccupa i Franz?

“No..no non siamo troppo preoccupati, questo è un fenomeno moderno di cui non si conoscono ancora risvolti futuri, tutto sommato è una cosa che facciamo tutti e nonostante questo noi siamo qua!

Come sei diventato un batterista?

L’amore per la musica mi ha portato a studiare tanti strumenti prima di capire che ero fatto per stare dietro una batteria, da piccolo ho studiato chitarra e piano

Il numero di ragazze che vi girano intorno è aumentato da quando siete famosi? (la domanda è stata posta in modo più diretto ma non riportabile in questa intervista!)

Paul:(spaccandosi dalle risate) personalmente non mi è cambiato granchè perché sono sposato e sto da sempre con la stessa ragazza!

È vero che il testo di “Michael” parla di omosessualità come trapelato qualche mese fa?

”No…no! La canzone descrive un tipo a cui piace ballare: sono le ragazze a dire “come on dance with me michael”. Nessun riferimento alla omosessualità!

Pronti per stasera? Sarete molto “Live e Loud”?

Paul: sorride e ripete “Yeah! Live and Loud” che per i pochi che non lo sapessero vuol dire “Live e ad alto volume!”

….Arriva l’addetta all’area interviste che ci fa cenno di chiudere….lui ci saluta e manda un grande saluto a tutti i fans italiani, in particolare a quella della community di FranzFerdinand.it

grandi, bravi e assolutamente non spakkiati!!!

(ringrazio il mio grande amico Peppe T. per l’intervista e la traduzione)

[ ↑ back to top]



Reviews

Ringrazio Zappo e pieroMK di www.impattosonoro.it per averci concesso di pubblicare le recensioni!

REVIEW BY ZAPPO

Tutto pronto per i Franz, gruppo dell’anno. A cominciare dall’imponente striscione alle loro spalle. Si fanno attendere forse un po’ troppo, ma si fanno perdonare subito. Look quasi ridicolo con vestiti retrò in stile Happy Days (il cantante mi ricorda il buon Ricky Cunningham), pettinature ingellate e movenze da telefilm. Autoironici, simpatici, in una parola irresistibili. Impossibile infatti resistere a quella cassa dance, quasi monotona, e a quelle schitarrate funky, new-wave e chi più ne ha più ne metta. Quasi tutti i pezzi dell’album omonimo, compresi ovviamente gli straordinari singoli “Take Me Out” e “The Dark Of The Matinee”, che fan cantare e saltare davvero tutti. E quando dico tutti, intendo pure quelli svaccati sulla collinetta a far chissà cosa. Spazio anche per parecchi pezzi che andranno sul prossimo disco, che frutterà nelle tasche dei quattro scozzesi dalla faccina pulita, qualcosa come 2 milioni di euro. Vabbè. Lasciamo perdere. Consideriamo il fatto che questi 4 sanno tenere il palco in maniera perfetta, sono impeccabili agli strumenti e trascinanti a dismisura. “Jacqueline” e “Take Me Out” i momenti migliori della loro esibizione. Che si può volere di più?
[ ↑ back to top]



REVIEW BY PIEROMK

C’è poco e niente da volere di più. Non saprei se definirli gruppo dell’anno, ma sono sicuramente tra gli esordienti migliori del 2004. Tra loro e i Mogwai la Scozia può guardare l’Europa a testa alta. Potranno sembrare una rielaborazione anni novanta dei Talking Heads e della new wave degli ottanta, ma dal vivo sono dei veri mostri. Una piacevolissima sorpresa. Melodie ammiccanti e immediate con un impianto ritmico devastante (sembravano delle basi per precisione e decisione) ben collaudato manco fossero dei veterani. Oltre ai brani già citati (l’album l’hanno fatto tutto con due brani dello stesso stile, inediti o b-sides) a livelli eccellenti l’apertura micidiale con “Cheating on you”, il fascino del vintage nelle tastiere di “Come on home” e “Auf achse” o in “Tell her tonight” e “40 ft.”. Tutte ballabili che è un piacere. E’difficile vedere nel pubblico qualcuno che riesce a stare fermo. La chiusura è d’applausi con “This Fire” e “Darts of pleasure”. Ultimi versi in tedesco sempre con quel velo di autoironia “Ich heisse Superfantastisch! Ich trinke Schampus und Lachsfisch! Ich heisse Su-per-fan-tas-tisch!” (Mi chiamo superfantastico, bevo champagne e mangio salmone). Ottimi.
[ ↑ back to top]