FERRARA 13 luglio 2008

Ferrara “Bands Apart”
13 Luglio 2008

FF.it vi presenta lo speciale “Ferrara 2008″ realizzato grazie al materiale arrivato in redazione!


Scaletta Video Reviews
Articoli Foto (Flickr) Forum
La registrazione del concerto!


Scaletta

1 Michael
2 Come On Home
3 The fallen
4 New thrill
5 Matinee
6 Katherine Kiss Me
7 Do You Want To?
8 Walk Away
9 Bite Hard
10 Take Me Out
11 Ulysses
12 40′
13 What She Came for
14 Outsiders
15 Turn it on
16 Jacqueline
17 This Fire

[ ↑ back to top]




Reviews

REVIEW BY VILLAIN

che spettacolo! sono in totale depressione post concerto

Le mie avventure pomeridiane posso riassumerle dicendo che non ho incontrato nessun membro dei Franz a spasso se non Parker che preparava gli strumente e due Cribs intravisti da lontano quando finalmente mentre girovagavo per Ferrara sento da lontano l’intro di outsiders e corro in piazza…scorgo alcune persone sotto il palco e un tizio biondo con una camicia floreale che suona, metto bene a fuoco il palco ed è proprio Alex…arrivo sotto il palco, faccio a malapena in tempo a sbavare e fare due foto che ci fanno uscire tutti e recintano la piazza. Non mi do per vinta, entro nel castello e dalle varie finestre assisto da lontano a metà sound check con la band al completo e l’altra metà lo ascolto (intravedo solo Bob) dal barettino fuori. Il sound check mi lascia molto perplessa, le nuove canzoni non mi convincono per nulla, e alex più volte stona. Un po’ demoralizzata mi metto in fila.

Dopo un po’ arriva Roru, dopo le presentazioni iniziamo a parlare dei franz e la gente che ascolta i nostri discorsi ci guarda un po’ come se fossimo degli alieni o almeno questa è l’impressione che ho avuto, soprattutto eravamo le uniche persone che parlavano del concerto, che tristezza.

Finalmente si entra, scegliamo una bella posizione in 5 fila davanti a Bob, che poi diventerà 7 durante i Cribs per poi venir relegate in 20 dal pogo durante il concerto. 21.10 circa iniziano i cribs. C’è da dire che a me loro non piacciono più di tanto, ma il loro compito mi sembra l’abbiano svolto bene. Dico sembra perchè ero impegnata a non cadere e a respingere un gruppo di gente molesta che si era messa proprio di fianco a noi (e se qualcuno ha preso gomitate o è caduto per terra non è colpa mia ). Durante la loro esibizione a lato del palco ci sono Bob, Alex che riprende e la famiglia Thomson al completo (bimbo compreso).

Finalmente arriva l’ora dei Franz! Come mi auguravo partono con Michael ed è il delirio che non si placa neanche su Come on home. Poi i miei ricordi sull’ordine delle canzoni diventano un po’ confusi, iniziano a suonare canzoni inedite intermezzate dai vecchi successi.
The fallen, scatena ancora più il delirio che le precedenti (cosa per me insensata); A new Thrill è il primo inedito che presentano, mi sembrano abbiano modificato un po’l'arrangiamento rispetto le versioni che avevo sentito, facendola diventare più carina. Intanto la mia delusione post sound-check inizia a svanire. Ci sono i singoloni del secondo album Do You Want To (e devo ammette che dal vivo mi piace,non mi viene a noia come da cd) e Walk Away e poi quelli del primo Matinèe e Take me Out
Altri inediti: Katherine Kiss me carina, ballabile unica pecca a mio parere il bridge finale che rallente troppo la canzone; Bite Hard, dopo l’inizio taglia-vene che già mi aveva fatto bocciare la canzone prende la carica e viene promossa a “canzone nuova preferita” ma solo per il momento infatti arriva Ulysses a rimpiazzarla. 40ft rimane una delle mie canzoni live preferite, e ho notato una vena di terrore sulla faccia di Alex quando è arrivato al “lalalala” cantato dal pubblico, probabilmente memore di Torino Finalmente sento What She Came For la migliore delle nuove! Se è vero che verrà usata come primo singolo ne ha tutte le potenzialità, anche se non è commercialotta come do you want to. Anche il pubblico l’accoglie molto positivamente. Arriva il momento di Outsiders, con special-guests i 3 Cribs alla batteria e come sempre è un capolavoro. Con lei finisce la prima parte del concerto.

I franz tornano sul palco per il bis. Partono con Turn It On, decidono di regalarci Jacqueline e terminano con This Fire, e ormai l’esaltazione del pubblico è fuori controllo e non potevano concludere in un modo migliore.

Soppravvivere al caldo, alle botte e alla sete è stata un’impresa ma ne è valsa la pena! I Franz erano in gran forma, Alex bellisso, specialmente quando faceva le sue ammicatine in canzoni tipo michael. Un’ora e mezza tirata tutta carina e anche molto sudata ma sono rimasta soddisfatta, mi sono piaciuti proprio tanto!
[ ↑ back to top]



REVIEW BY CONFO

I ragassi erano i gran forma, si si! I pezzi nuovi mi garbano parecchio, fanno muovere il culo come si deve! Maaaa… qualcuno ha notizie di Andy il Quinto Franzo? Me lo aspettavo zompettante alla batteria durante Outsiders invece c’erano i Cribs (fra parentesi, avete visto anche voi che il cantante sbavava? Sinceramente, che schifo…)!
Ad ogni modo scusate se scrivo un pò di getto, terzo concerto dei Franzi, ogni volta sempre più bello. Ripeto, gran bella impressione, gli ho visti proprio in palla e bravi anche in merito all’esecuzione prettamente “tecnica”.

Di concerti ne ho visti, ma il “pogo” ha veramente rotto il cazzo. Può essere divertente durante una (UNA!!!) canzone, ma poi basta! Vedi certe facce terrorizzate (della serie “chi me l’ha fatto fare!) che ti si spezza il cuore! Io ero a ridosso delle transenne, due o tre pezzi lì dove mi son goduto i ragazzi, ma poi la bolgia mi ha portato qualche metro più indietro… vabbè, poco male!

Nei prossimi giorni scriverò cose più sensate e magari posto qualche foto (poche, a dir la verità: se si salva qualcosa ad ogni modo la posto!)
[ ↑ back to top]



REVIEW BY DONCLETUS

pensa che io sono partito dalla 20esima…i franz li vedevo con il binocolo dopo i primi quattro pezzi! comunque è vero, il pogo ha decisamente rotto; va bene muoversi e saltare, ma che palle trovarsi dieci file dietro, magari dietro qualcuno alto due metri!!

Per quanto riguarda il resto, a me il concerto è piaciuto un sacco, danno veramente la carica e mi chiedo come facciano, soprattutto paul, a tenere quel ritmo per tutto il live. Avrei però cambiato qualcosina, a partire dalla durata: han suonato un’ora e mezza scarsa e io mi aspettavo tirassero fino a mezzanotte. A Torino non avevano fatto di più?!? Può darsi che mi ricordi male, ma l’impressione era quella…e poi, non le suonavano più veloci le canzoni ai live? Sul DVD che raccoglie i concerti, molti pezzi sono decisamente accelerati. Un’altra cosa che non avrei cambiato è l’intro a Do you want to, preferivo quella del 2006. Inoltre, a mio parere (contrastante con quello di tutti gli altri, tra l’altro ), metterei come apertura una canzone che parta più veloce di Michael; trovavo più idonea “This boy”, ad esempio.
Per finire, avrei fatto meno pezzi nuovi e qualcuno in più di quelli vecchi…avrei voluto sentire molte altre canzoni, tra singoli e album!!! Anche perchè ci sarà modo di sentire quelle nuove nei prossimi concerti.
Beh, questo è quanto. Ci vedremo al prossimo concerto!
[ ↑ back to top]



REVIEW BY BARAJA

Partono i Cribs, sinceramente non li conoscevo e un paio di canzoni mi sono anche piaciute, il resto lasciava molto a desiderare…il cantante era visibilmente fatto, ubriaco o entrambe le cose, oltre che un cesso inaudito. Il batterista forse era meno fatto o meno ubriaco ma sano non era di certo…il bassista mi sembrava l’unico in grado di reggersi e anche la voce non era male. Durante la performance Alex filmava, Bob e Paul assistevano e c’era anche la moglie di Paul con pargolo in braccio e pargolo in arrivo (è visibilmente incinta).

Passiamo al concerto dei Franz: bello, l’inizio con Michael spettacolare, anche un paio dei pezzi nuovi (di cui non avevo mai sentito nulla) mi sono piaciuti, fantastica Outsider con tutti a stambureggiare…mancavo solo Bob..
Peccato per il pogo assurdo anche sulle canzoni più tranquille, cose senza senso…
Devo dire che non riesco ad essere molto critica perchè è il loro primo live che vedo, del resto non sono nemmeno molto esperta di musica ma le emozioni positive ci sono state quindi direi che tra i concerti che ho visto si meritano un 7 1/2. Unica nota a sfavore…non hanno fatto Darts of Pleasure!!!
[ ↑ back to top]



REVIEW BY SLIVERONTHEMOON

che giornataaaaaaaaa…. devo dire che è stata davvero una giornata spettacolareeeeee

uno dei concerti migliori che abbia mai visto (e l’anno scorso sono andata al t-in the park in scozia) arrivo in piazza e chi vedo andare tranquillamente a vedere la mostra del garofalo? Bob e Parker!!! li pedino un pò e riesco a strappargli un autografo sul libro di cucina di alex, così me ne torno felice al barrettino in piazza e mentre mangio vedo un tale che spinge un passeggino e ha l’aria familiare…era Paul!!! ma troppo tardi, era già andato… poi faccio per andare in camera a prendere la macchina fotografica e manca poco una macchina mi investe…mi volto per mandare a quel paese il guidatore e….era Nick!!!!! dopo l’ho riincontrato e mi ha fatto l’autografo :) infine esco dalla piazza per sgranchirmi le gambe e chi c’era al tavolino a mangiare?? i cribs e Alex!!!! troppo bellooooo mi sono fermata a fare foto, autografi e pure due chiacchiere…come sono stati gentiliiii se fossi andata da me stessa a dire stronzate in quel modo mi sarei mandata a quel paese ma invece loro sorridevano tutt cari cari:)))

al concerto poi ero in prima fila centro-sinistra, visuale perfetta tra alex e nick…troppo bellooo michael eccezzionale, peccato che non hanno suonato english goodbye o anyone in love….ma bellissimo lo stesso… a fine concerto ho pure beccato il plettro di Nick
e non è finita…la mattina dopo a fare colazione in albergo c era Paul e famiglia! e poi è uscito Alex in bici e ha pure detto buon giorno:)
che brutto tornare a casaaaa non vedo l’ora di rivederli!!!

P.s. chi di voi non ha ancora letto Sound bites (rock restaurant) leggetelo1 è bellissimo!
[ ↑ back to top]



REVIEW BY RORU

Eccomi finalmente a voi.
Ho appena finito di caricare i 12 video che ho fatto a Ferrara.

Sono tutti piccoli pezzi, vi avverto che una canzone intera non la troverete e per di più sono anche piuttosto traballanti, un po’ a causa delle spintonate un po’ a causa delle eccessive zoommate sul faccione del Kapranos (abbiate pazienza).
Prima però volevo fare un appunto sulla scaletta.

Ovviamente ognuno di noi avrebbe scelto una scaletta diversa, messo quel brano al posto di un altro, ma , in fin dei conti io l’ho trovata piuttosto equilibrata, hanno scelto NON a caso 7 e dico 7 canzoni dal primo album, solo 4 dal secondo (di cui 2 tra le mie preferite) e ben 6 brani nuovi….e poi, al contrario di come diceva qualcuno, il concerto non è durato poco, in passato non sempre hanno fatto 17 canzoni, e non di 3 minuti l’una, il conc è finito a mezzanotte meno 10 e quindi oltre un ora e mezza. Per me è stato un ottimo concerto, pieno di energia e buoni nuovi spunti per il prossimo album, resta solo aspettare.
Le canzoni ve le metto in ordine cronologico, anche perché su myspace le carica al contrario, la prima in alto è in realtà l’ultima del concerto e pare che ad Alex durante il concerto gli si sia asciugata la camicia e non il contrario…

New thrill

Matinée
sempre straordinaria, sempre e più di prima.

Walk away(part 2)
Scusate ma l’ho dovuta dividere, perchè intera non me la caricava.
E’ la meno traballante tra tutte. Tornata a casa e rivedendo il filmato mi sono accorta che Alex ha guardato in camera più di una volta, un po’ di sottecchi, qualche vago riferimento visto il titolo?
Alla fine di questa canzone c’è la correzione di Nick ad Alex del “graziE”, che a me pare più un “graziA”..vabbuò.

Bite Hard
Tra le canzon nuove potrebbe essere quella che mi convince di più di tutte. Molto suggestivo il Kapranos visto attraverso le braccia del pubblico. Alla fine del brano Alex ci chiede con una sospetta insistenza se ci fossero piaciuti i Cribs…che non sia un tantinello disinteressato il ragazzo/imprenditore? Ok, ok è il suo lavoro, comunque i Cribs no mi hanno fatto impazzire, conoscevo un paio di brani, carini ma nulla di più.

Ulysses
Carina, un motivetto che entra in testa, tranne una piccola parte centrale che tende un pochino a spengerla.. Qui Alex improvvisa un po’ di ginnastica a corpo libero come a voler vogare con le sue lunghissime braccia (gli urletti di fondo in quel momento non sono i miei gggiuro, però il commento “ma che carino” si, quello è proprio mio mio…)

40’
la nostra vecchia cara 40’..un po’ allungata.
Si è vero, Alex forse ha smaltito per un attimo, sarà ancora impresso in lui il ricordo di “Bella ciao” durante il concerto di Torino su questa canzone.. sembrerebbe averla cominciata con una lenta e cauta introduzione…scrutando il pubblico..

What she came for
Qui Alex supera se stesso, è dentro la musica, gesticola e si scatena scuotendo tutto il suo corpo!! Direi veramente veramente notevole.Talmente preso dall’entusiasmo per un attimo va a cantare nel microfono di Nick per poi accorgersi che non è così amplificato come il suo e tornare subito sui suoi passi…

Kapranos, Tu sei tanto bella!
Chiedo venia a tutti i presenti, mi è scappato un commento, la mia romanità ha preso improvvisamente il sopravvento, dopo aver sentito Alex con quella frase buttata lì, dopo essersi grattato la testa sforzandosi di ricordarla per dirla bene, e l’ha detta bene, io, io, ebbene si, gli ho dato del bugiardo anzi del “busciardo”. (Ma le risate che ne son seguite di chi erano? Eri tu Villain o la ragazza che stava alla mia sinistra?) Ma dico io, uno che si professa fedele, innamorato, no groupies si true love, l’unica frase di senso compiuto che impara in un italiano perfetto è una frase per rimorchiare le ragazze?…arivabbuò.
[ ↑ back to top]



Articoli

FRANZ FERDINAND A FERRARA LA NOSTRA VITA NON È IN VENDITA
Repubblica — 12 luglio 2008 pagina 44 sezione: SPETTACOLI

Sarà un concerto spezza-copyright, con almeno sette canzoni inedite, tanto per vedere l’ effetto che fanno sui fan. Gli scozzesi Franz Ferdinand sfidano le leggi del mercato e arrivano oggi al “Bands Apart Fesival” di Ferrara con uno show che anticipa e annuncia l’ uscita dell’ attesissimo, terzo album. Alex Kapranos, cantante, chitarrista e autore dei testi, ci spera ancora: «Pensiamo di riuscire a pubblicarlo a ottobre, anche se il disco non è pronto, siamo ancora in fase di missaggio e ci potrebbero essere molti cambiamenti» spiega al telefono da Londra. «La scelta dei brani però è cosa fatta: abbiamo già testato le nuove canzoni dal vivo. Suonandole in piccoli pub per al massimo quattrocento persone hai di fronte agli occhi il risultato sul pubblico, e capisci subito se una canzone funziona oppure no». Come nascono i vostri testi? «L’ ispirazione in molti casi arriva dai romanzi che ho letto nell’ ultimo periodo, ma questo non vuol dire che io scriva tenendo i libri a tavolino. I testi delle mie canzoni possono arrivare mentre sono al pub, oppure mentre mi faccio la barba. Send him away parla di gelosia e mi è stata ispirata da “The blessing”, il romanzo dello scrittore scozzese Jim Murdoch. A new thrill invece da “A sangue freddo” di Truman Capote, che è poi la storia di due assassini seriali. Di Katryn kiss me posso dire che ne esistono due versioni, una acustica e una elettronica, e credo che le terremo entrambe nel disco. Infine Ulysses parla di un uomo in cerca di se stesso, proprio come Ulisse nell’ “Odissea”, che è il libro che ho più amato da ragazzino». C’ è dunque molta letteratura nel vostro prossimo disco. «Le canzoni nascono sempre da un mix tra storia personale e fantasia, o meglio: è sempre qualcosa di biografico con dentro della fantasia». Avete rifiutato di partecipare a un programma di Mtv che entra nelle case delle rockstar. Perché? «La mia vita privata mi appartiene, non è in vendita. Odio ciò che stanno facendo a Amy Winehouse. A me piace la vita rock’ n’ roll e mi interessa ancora molto spingermi al limite, mi piace bere di tanto in tanto, ma questa pressione, tanta attenzione alla vita privata non ha senso. Noi vogliamo stare sul palco, e i riflettori dovrebbero spegnersi quando lasciamo la scena: non cerco di fare soldi vendendo la mia vita, ma la mia musica». Ascoltando le vostre canzoni si sente la presenza della musica dei tardi anni 70 e dei primi 80, i Talking Heads, i B52… «I tabloid inglesi ci hanno paragonato ai Gang of Four, che io non ho mai ascoltato in vita mia. Mi hanno semmai molto influenzato il rap e l’ hip hop, la musica dei Cypress Hill e dei Public Enemy, canzoni piene di ritmo e di ganci.
[ ↑ back to top]



«È UN SOGNO AVERLI QUI»
la Nuova Ferrara — 13 luglio 2008 pagina 12 sezione: CRONACA

Grande successo di pubblico per i Franz Ferdinand. In coda fin dalle tre del pomeriggio, circa 5000 spettatori si sono radunati davanti all’ingresso di piazza Castello in attesa di arrivare davanti al palco. Ieri sera, Ferrara Sotto le Stelle è stata sede dell’unica apparizione italiana dell’attesa indie rock band scozzese, tanto da attirare l’attenzione dei media nazionali e meritare, ieri, un intero articolo a centro pagina, nella sezione Giorno e Notte di Repubblica Bologna. Un’occasione più unica che rara offerta dagli attenti organizzatori e che non ha mancato di attirare ragazzi e ragazze da ogni parte d’Italia. Meglio di così non poteva andare, nonostante il caldo di ieri pomeriggio che ha costretto i fans dei Franz Ferdinand a sottostare a un sole cocente appoggiati sul marciapiede a pochi passi dalla statua del Savonarola. Per arrivare, scelti soprattutto auto e treno. Florencia, 23 anni, di origine argentina e proveniente da Milano, ammette: «abbiamo preso i biglietti in prevendita per non perdere l’occasione. Sono venuta in treno con il mio amico, Marco. Per entrambi, è la seconda volta che li vediamo». C’è chi, invece, è partito dal centro Italia, come Margherita, 28 anni di Latina. «E’ la prima volta che vengo a Ferrara, che è una bellissima città, l’ho fatto per i Franz Ferdinand. E’ un’occasione unica visto che è l’unica tappa italiana del loro tour». Per Barbara non c’è due senza tre. «Sono venuta da Mestre per vederli, è la terza volta che mi capita. Quando ho sentito su radio Virgin che sarebbero venuti a Ferrara, mi sono precipitata a comprare i biglietti». «Anch’io vengo da Mestre – aggiunge Cristian – l’evento era da non perdere, mi sarebbe piaciuto restare fino a martedì, ma il lavoro non me lo permette». Poco distante, un gruppetto di giovani ammiratrici di Pilastri di Bondeno attende con ansia l’ora dell’ingresso. «E’ dal 2004 che seguiamo i Franz Ferdinand – dicono Letizia, Micol e Giada – quando abbiamo appreso da Internet che sarebbero venuti a Ferrara non stavamo più nella pelle». Giselle, assieme alle amiche Catrin e Licia, è di Ferrara e ringrazia gli organizzatori. «E’ un bel regalo per la nostra città». Da Padova, ecco Andrea e Chiara. «Sono sorpresa, c’è davvero tantissima gente. Sono ansiosa di vederli dal vivo». Stupito di vedere i propri beniamini quasi fra le mura domestiche, Riccardo, ferrarese neodiplomato di 19 anni, si lascia andare all’entusiasmo. «E’ uno dei miei gruppi preferiti e quasi non mi par vero siano venuti proprio nella nostra città». Da oltre 3 mesi, Elisa aveva prenotato i biglietti. «Quando a marzo ho scoperto che sarebbero venuti a Ferrara, sono corsa a prendere i biglietti». Così ha convinto l’amica Marcella a seguirla. «Mi ha trascinata, ma sono venuta volentieri». Corrado Magnoni
[ ↑ back to top]



FRANZ FERDINAND SOTTO LE STELLE RE DEL POP ROCK
la Nuova Ferrara — 12 luglio 2008 pagina 32 sezione: CULTURA

FERRARA. Tornano in Italia per esibirsi in un’unica data. E ad avere il privilegio di ospitarli è Ferrara, con la rassegna “Ferrara sotto le stelle” e la inimitabile cornice di piazza Castello. L’appuntamento è per questa sera con i Franz Ferdinand, gruppo indie rock scozzese, di Glasgow, formatosi nel 2003 e già apprezzato in tutto il mondo per lo stile e le sonorità espresse. La musica dei Franz Ferdinand è infatti chiaramente influenzata sia dai Beatles che dai gruppi musicali rock degli anni Ottanta. Il risultato è un pop-rock di immediato impatto e facile fruizione, energico e tipicamente inglese. Per il gruppo il successo internazionale, dopo la pubblicazione nel 2003 di un primo Ep, arriva nel 2004 con il disco omonimo “Franz Ferdinand”, e in particolare con il brano “Take me out” che scala le classifiche e si piazza al terzo posto in Inghilterra. Il secondo album, “You could have it so much better”, è uscito nel 2005 ed insieme i due lavori hanno collezionato numerosi premi e riconoscimenti, tra cui il Mercury Prize, due Brit Awards, quattro Nme Awards (tra cui Migliore Band Live) oltre a 6 milioni di copie vendute. Basterebbe questo ad impedire a qualsiasi appassionato di musica di prendersi altri impegni per quesa sera. Ma l’attrattiva del concerto estense dei Franz Ferdinand si fonda anche su un ulteriore elemento. Il gruppo ha infatti trascorso la maggior parte del 2007 a scrivere le canzoni per il nuovo album, effettuando alcuni “secret shows” a Glasgow e a New York presentando alcuni brani, prima di entrare in studio per la registrazione del nuovo disco la cui uscita è prevista subito dopo l’estate. Ecco allora che la data di piazza Castello, l’unica in Italia, diventa occasione altrettanto unica per ascoltare in anteprima queste nuove composizioni accanto ai successi già noti della band scozzese. La formazione è composta dai fondatori Alex Kapranos (voce, chitarra), Robert Hardy (voce, basso) e Nick McCarthy (voce, chitarra, tastiera) e dal batterista Paul Thomson. In apertura di serata sul palco di “Ferrara sotto le stelle” saliranno The Cribs, gruppo indie rock inglese formato dai gemelli Gary e Ryan Jarman assieme al fratello più giovane Ross Jarman, formazione scoperta dalla Wichita Records nel 2004 ed ora già al terzo album, di recente uscita, registrato sotto la supervisione dello stesso cantante dei Franz Ferdinand, Alex Kapranos. di Daniele Vecchi FERRARA. Non è passato molto tempo dal 13 marzo 2004, eppure se un marziano arrivasse sulla terra oggi direbbe «I Franz Ferdinand, assoluti dominatori della scena pop mondiale, da chissà quanti anni». E invece qualche pioniere farebbe notare al marziano che, qualche mese prima di quel 13 marzo 2004, più precisamente il 9 febbraio, gli sconosciutissimi Franz Ferdinand uscivano con il loro primo album, nell’indifferenza generale. Quanto al 13 marzo 2004, quella fu la data del loro concerto al Covo di Bologna, club storico dell’underground nostrano, un gran bel posto ma, si sa, l’underground quello vero è così, un posto per pochi intimi. «Noi siamo i Madhouse di Ferrara» diceva un gruppo nostrano nei suoi concerti nella penisola, e al concerto del Covo i Franz Ferdinand si sono presentati esattamente così «hi, we are Franz Ferdinand from Glasgow, Scotland», cosa usuale per i gruppi del sottobosco che traggono forza, orgoglio e nutrimento dalle proprie origini. Poi arrivò la esplosione con il singolo «The Dark of the Matinèe», e tutto il mondo scoprì i quattro scozzesi, look dandy classico britannico ma allo stesso tempo con chitarre distorte molto aggressive e turbillon psichedelici assolutamente di qualità, il tutto condito da testi introspettivi e frivoli quanto basta per accattivarsi le simpatie sia degli adolescenti un pò trasgressivi sia degli apocalittici delle sonorità elettriche anglosassoni. Originali comunque, riconoscibili, quasi inconfondibili, cosa che accade di rado, o perlomeno ciclicamente, e questo è sintomo di gran classe e di grande talento. Da allora la crescita dei Franz Ferdinand a livello di successo mondiale (non a livello musicale, quello è sempre stato alto) è stata esponenziale, i bagarini al Madison Square Garden vendevano un biglietto per il loro concerto del 23 ottobre 2005 a 1000 dollari, tanta era la disperata richiesta di un tagliando nell’esauritissimo Garden. I Franz Ferdinand sono scozzesi, quindi possono essere tranquillamente considerati come rappresentanti di quel movimento pop britannico che da anni non sfornava talentuosi rappresentanti (ad esempio gli Arctic Monkeys sono si inglesi, ma sono troppi elettrici e nervosi per essere catalogati brit-pop), persi gli Oasis, persi i Blur, la new sensation sono di sicuro i Franz Ferdinand. Oggi la band di Glasgow si esibirà nella sua unica data italiana in Piazza Castello, in un concerto che rischia seriamente di diventare uno dei più leggendari mai visti a Ferrara. Imperdibili. Mauro Alvoni
[ ↑ back to top]



GRANDE RICONOSCIMENTO PER FERRARA SOTTO LE STELLE
la Nuova Ferrara — 13 luglio 2008 pagina 12 sezione: CRONACA

«È un grande riconoscimento agli sforzi di Ferrara sotto le Stelle» commenta entusiasta l’assessore Massimo Maisto. Il fatto che i Franz Ferdinand siano venuti proprio a Ferrara per l’unica tappa italiana del loro tour ha un significato particolare per la città. «Significa che a livello nazionale siamo considerati un punto di riferimento per il rock inglese indipendente. Grande merito va agli organizzatori che hanno dimostrato, ancora una volta, di accontentare i gusti degli spettatori come già in passato in cui sono stati chiamati gruppi come i Radiohead». La location dei concerti favorisce la scelta stessa delle bands. «Una cornice come piazza Castello se la possono permettere in pochi. E’ uno dei motivi per cui gli artisti, sicuramente, prediligono la nostra città. Un altro fattore da non sottovalutare è il pubblico che accorre ai concerti di Ferrara sotto le Stelle, numericamente superiore a quello delle altre città, in cui magari c’è stata la stessa esibizione qualche tempo prima». Sold out quasi scontato viste le prevendite. «Quasi 4600 biglietti venduti prima di ieri e altri 1000 in abbonamento per il concerto di martedì» annuncia Roberto Roversi, presidente di Ferrara sotto le Stelle. Lo stesso, poi, racconta il primo pomeriggio dei Franz Ferdinand a Ferrara. «Si sono fermati a mangiare all’Osteria Savonarola, per nulla infastiditi dalla gente che si avvicinata per vederli da vicino. Anzi, si sono concessi volentieri a foto e autografi». (c.m.)
[ ↑ back to top]